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Sono...
Uno, nessuno e centomila pensieri.
Una logica sospinta dalla fantasia.
Un anacronismo.
Non un ma Il Lupo.
"The Howl" - Wolfstone
1. "Cyrano" - E. Rostand
2. "The Lord of the Rings" - J.R.R. Tolkien
3. "Non ti muovere" - M. Mazzantini
4. "Lord of Light" - R. Zelazny
5. "The World according to Garp" - J. Irving
6. "Il Nome della Rosa" - U. Eco
7. "Stranger in a Strange Land" - R. Heinlein
8. "Flowers for Algernon" - D. Keyes
9. "E" - M. Beaumont
10. "Shogun" - J. Clavell
1. "84 Charing Cross"
2. "Shadowlands" ("Viaggio in Inghilterra")
3. "Eternal Sunshine of the Spotless Mind" ("Se mi lasci ti cancello")
4. "Young Frankenstein" ("Frankenstein Junior")
5. "The Rocky Horror Picture Show"
6. "Remains of the day" ("Quel che resta del giorno")
7. "Neverland"
8. "When Harry met Sally" ("Harry ti presento Sally")
9. "The shop around the corner" ("Scrivimi fermo posta")
10. "Harold and Maude"
Un po' di tutto... come sempre.
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Un punto sulla situazione dei vaccinati contro la suina nel mondo
Sono circa 190 i casi segnalati all'OMS di decessi avvenuti dopo la somministrazione del vaccino contro l'influenza suina. E' una cifra che in una situazione normale non sarebbe di suo allarmante, va infatti considerato che i primi ad essere vaccinati sono stati i soggetti a rischio ossia con patologie pregresse e tali da causare la morte con o senza vaccini, influenze o altro.
Tuttavia è da notare, e questo è allarmante, che uno dei pazienti deceduti in Francia ha sviluppato prima di morire sintomi tipici della Guillain-Barré.
Ovviamente le autorità smentiscono qualsiasi collegamento tra i decessi (o la sindrome Guillain-Barré) ed il vaccino. Magari è anche vero.
La domanda che però non posso fare a meno di pormi è la seguente: se gli Stati non avessero firmato gli accordi con le case farmaceutiche, accordi che tra le altre cose prevedono la piena responsabilità degli Stati (indennizzi compresi) e non dei produttori... le smentite sarebbero state altrettanto rapide e decise?
Testo integrale dell'intervento al Senato Polacco del Ministro della Salute Ewa Kopacz
Vorrei dire che la mia priorità, nei miei 20 e passa anni di pratica medica, è sempre stata "Non nuocere". Questa regola cerco di conservarla anche ora che sono Ministro della Salute.
Nelle situazioni in cui devo prescrivere un farmaco a chiunque, e credo lo faccia ogni medico, il mio primo pensiero è "Lo prescriverei alla mia madre anziana o a mio figlio?"
Ed è esattamente questo pensiero che mi rende cauta nel controllare e ricontrollare le informazioni su di un farmaco che il Ministero della Salute raccomanda a tutti i cittadini polacchi, a milioni di polacchi che non hanno l'educazione medica che ha un Ministro, che ha un esperto: il professor Brydak ha lavorato sull'influenza da oltre 40 anni. Lavora in uno dei 189 centri di ricerca sull'influenza sparsi per il mondo, quello sito in Polonia. Possiamo quindi oggi essere accusati di mancanza di conoscenze circa l'influenza? Può qualcuno confutare l'opinione di un professore che ha studiato l'influenza per oltre 40 anni, e non un tipo solo di influenza, che ha pubblicato centinaia di articoli sull'argomento?
Io ho una sola domanda fontamentale: Vogliamo combattere la pandemia influenzale?
Oggi conosciamo alcune postille degli accordi che altri, molti altri, paesi più ricchi hanno firmato con i produttori dei vaccini. Al contempo sappiamo cosa è stato proposto alla Polonia. Essendo i negoziati ancora in corso non posso rivelarvi tutto ma posso rivelarvi che il nostro Dipartimento Legale ha trovato almeno 20 punti dubbi in tali accordi.
Qual'è quindi il compito del Ministro per la Salute? Firmare accordi che sono nell'interesse del popolo polacco o firmare accordi che sono nell'interesse delle case farmaceutiche?
So che ci sono attualmente tre vaccini disponibili sul mercato, di tre diversi produttori. Ognuno ha diversa quantità di principi attivi eppure, stranamente, tutti e tre vengono trattati allo stesso modo? Non è quindi giusto per un Ministro della Salute e gli esperti avere dei dubbi a riguardo? Forse quello con tracce minime di sostanze attive è una sorta di "acqua santa" capace di curare l'influenza? E dovremmo pagare per questo?
Abbiamo un esempio con la Germania che ha acquistato 50 milioni di dosi, delle quali solo il 10% finora è stato usato. Il 13% della popolazione tedesca ha intenzione di prendere questa "cura miracolosa". Ma è strano perchè la Germania ha normalmente una percentuale molto elevata di vaccinati, quando in Polonia su 1.000 persone solo 52 fanno il vaccino per l'influenza stagionale in Germania sono 238 su 1.000. Che è successo quindi se il 13% vuole il vaccino contro l'influenza suina e non il 23% come di solito per l'influenza stagionale? Il loro governo ha acquistato i vaccini e li offre gratuitamente e perchè quindi non li vogliono? Cosa è successo?
Possono o no questi fatti farci venire dei dubbi sull'acquisto del vaccino? Dubbi sull'introduzione di un medicinale che è quasi "segreto"?
Ci sono siti Internet sui quali i produttori di vaccini hanno l'obbligo di pubblicare i cosiddetti effetti collaterali indesiderati post-vaccinazione. Le vaccinazioni in Europa hanno avuto inizio il 1 Ottobre 2009. Vorrei che visitaste questi siti provando a trovare un qualsiasi effetto collaterale indesiderato. Qualsiasi, anche minuscolo, come un arrossamento della pelle. Può succedere anche con i medicinali più sicuri.
E se questi vaccini sono così miracolosi perchè i loro produttori non vogliono immetterli sul mercato apertamente, assumendosene ogni responsabilità? Perchè non dicono "Stupendo, sicuro farmaco"?
Non abbiamo i risultati dei test clinici, non abbiamo un elenco dettagliato degli ingredienti e non abbiamo alcuna informazione sugli effetti collaterali. Questi vaccini sono ora nella quarta fase dei test, test estremamente brevi, ed ancora non abbiamo queste informazioni. Inoltre i campioni sono estremamente ridotti, un vaccino è stato testato su soli 160 volontari tra i 20 ed i 60 anni, tutti sani, non infetti. Un altro vaccino è stato testato su 600 soggetti tra i 18 ed i 60 anni, tutti sani. E' abbastanza per quelli tra noi che sono medici? Non è abbastanza per me.
Io voglio essere certa prima di consigliare questo vaccino.
Non siamo ancora fuori tempo limite, durante i negoziati vogliamo sfruttare questo tempo e scoprire quante più cose su questi vaccini.
Allora e solo allora, se il comitato per la pandemia lo accetterà, acquisteremo il vaccino.
Inoltre ogni anno ci sono un miliardo di persone con l'influenza stagionale nel mondo ed ogni anno un milione muore a causa di questa. E non da un anno o due ma da molto, moltissimo tempo. E qualcuno ha forse dichiarato la pandemia per l'influenza stagionale? Eppure è molto più pericolosa dell'influenza suina e ci sono morti e complicazioni gravi.
E' mai stata annunciata una pandemia?
A quelli che ora mi spingono a comprare il vaccino io chiedo: perchè non alzavate la voce l'anno scorso, due anni fa e nel 2003? Nel 2003 un milione e duecentomila polacchi hanno avuto l'influenza stagionale. Qualcuno in questa sala ha mai urlato "Compriamo vaccini per tutti"? Non ricordo sia mai successo.
Per finire vorrei dire solo una cosa: lo Stato Polacco è saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle menzogne con accuratezza. Sanno anche dire cosa è una situazione oggettiva e cosa è solo una truffa.
E mentre questo intervento fa il giro del web grazie a vari video tradotti amatorialmente, scattano le reazioni degli altri paesi:
Il ministro della Salute polacco, Ewa Kopacz, "avrà avuto motivi politici" per alimentare le polemiche sulla sicurezza del vaccino contro l'influenza A. Lo ha affermato il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, oggi a Roma a margine di una conferenza stampa organizzata alla Camera dall'associazione Salute Donna onlus.
"Sicuramente non può avere motivazione tecniche - ha aggiunto Fazio - perché altrimenti dovrebbe mettere in discussione l'Organizzazione mondiale della sanità, l'Agenzia europea del farmaco e gli altri Stati che hanno avviato la vaccinazione. Quindi può avere solo motivazioni politiche. Non so quali, non so se, ad esempio, hanno accesso ai vaccini o meno. Ci possono essere molti motivi, che possono portare ad alzate d'ingegno di questo genere", ha concluso il viceministro.
Beh Fazio... medici e scienziati che hanno lavorato all'OMS e ne sono usciti hanno già criticato l'Organizzazione Mondiale della Sanità, sia per aver cambiato i requisiti per dichiarare la pandemia (qualche anno fa sarebbe stato impossibile dichiararla per una situazione come l'attuale) sia per aver di nascosto avvisato i neurologi di verificare casi di Guillain-Barrè tra i vaccinati.
L'Agenzia Europea del Farmaco sta cercando di tamponare le inchieste sui vaccini che prendono sempre più piede, in particolare per gli effetti collaterali..
Stiamo riscontrando i primi decessi di vaccinati (un bambino in Finlandia, ironicamente paese a non aver acquistato i vaccini ma ad averne consentito solo la vendita in farmacia sotto la diretta responsabilità dell'acquirente).
Però hai ragione, c'è di sicuro una motivazione politica. Ad esempio voler giocare a carte scoperte con gli elettori, facendo il proprio lavoro ed i loro interessi nella speranza di venire riconfermati.
Tranquillo, prima o poi la parte sul fare l'interesse della popolazione ti sarà chiara.
O forse no.
IL GIOCATORE DI RUOLO
Il Giocatore di Ruolo (Homo Nerdensis Ruolisticus, anche conosciuto come Homo Nerdensis Gygaxi dal nome del suo scopritore) è un mammifero eutorio, un primate bipede, appartenente alla famiglia degli ominidi ed è una sottospecie dell'Homo Nerdensis. A pelo corto, adattato alla vita terricola ed onnivoro, ha un comportamento originariamente cacciatore raccoglitore (caratteristica tuttora presente in relazione a manuali, carte di Magic e dadi).
La distribuzione attuale è pressoché cosmopolita sebbene i branchi più numerosi ed organizzati si possono trovare quasi esclusivamente in Nord America, in Europa, in Australia ed in Giappone.
I giocatori di ruolo hanno un cervello molto strutturato e sviluppato, in proporzione alle dimensioni dell'individuo, e capace di ragionamento astratto, linguaggio (anch'esso tuttavia molto astratto) e introspezione (spesso ancora più astratta). Questa capacità mentale, combinata con la stazione prevalentemente seduta che rende liberi gli arti superiori, rimasti prensili per l'origine arboricola comune a tutto l'ordine, ha consentito il manipolare oggetti (in prevalenza dadi, matite e carte).
Similmente alla maggior parte dei primati, i giocatori di ruolo sono animali sociali ma, in comune con la specie Homo Nerdensis dalla quale discendono, il loro concetto di sociale è ristretto esclusivamente al branco di appartenenza. I giocatori di ruolo creano semplici strutture sociali composte da gruppi in cooperazione e competizione (i cosiddetti "party"), che sono sempre in contrasto con il capobranco (caratteristica che lascia pensare ad un tentativo di quest'ultimo di affinare le loro capacità attraverso prove e rituali sempre più ardui).
Storia
Il Giocatore di Ruolo è stato scoperto nel 1974 da Gary Gygax, antropologo che aveva da poco conseguito la fama con il suo libro "De li draghi et li sotterranei" (pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti con il titolo "Dungeons & Dragons"). Nell'osservare questi primati Gygax si servì di particolari pietre multisfaccettate e da lui classificate come d4, d6, d8, d10, d12 e d20. Grazie a tali strumenti, all'epoca all'avanguardia, riuscì ad entrare in contatto con i vari branchi, annotandone la struttura sociale, le capacità di comunicazione e le abitudini.
"Ello [il giocatore di ruolo] si unisce in piccoli branchi et sotto la guida de lo suo capo passa li giorni et le sere allintorno di uno tavolo ligneo. [...] Li singoli individui dimostrano notevole arguzia et capacità di pensiero astratto ma mancano de lo ingegno per li compiti più mundani. Capaci di usare o financo progettare una ballistae essi non sono tuttavia capaci di procacciarsi il sostentamento se non per sottili fette di tuberi croccanti. [...] Lo linguaggio da essi usato sfugge ancor oggi a la mia comprensione. Nell'udire il loro verbiare non trovo lo nesso tra le parole come 'Thaco' et 'AC' et li oggetti concreti. Per uno breve attimo pensai di riuscire a dare uno significato all'espressione 'STR' ma poi mi accorsi che non venne verbiata in un moto di rabbia."
(Passaggi del libro "Trattato avanzato de li draghi et li sotterranei" anche noto come "Advanced Dungeons & Dragons" di Gary Gygax)
Gli studi sul giocatore di ruolo sono proseguiti nei decenni successivi, approfondendo le nostre conoscenze ma anche facendo sorgere inquietanti domande. Alcuni antropologi hanno infatti avanzato l'ipotesi che non si tratterebbe di una sottospecie dell'Homo Nerdensis 'scoperta' da Gygax e studiata tramite le pietre numerate bensì singoli branchi di Homo Nerdensis Nerdensis nelle cui semplici e pacifiche società Gygax ha introdotto le pietre, creando un nuovo ordine sociale tramite una tecnologia ancora troppo avanzata per quelle creature.
Dette tesi però sono state di recente smentite quando il portavoce dell'Homo Nerdensis Nerdensis, Bill Gates, ha fatto presente che l'introduzione nelle loro società dello strumento noto come computer (ben più avanzato delle pietre di Gygax) non ha portato ad una disgregazione o separazione sociale bensì ad un ulteriore rafforzamento e distinzione della specie Nerdensis dagli altri ominidi.
Struttura sociale
I giocatori di ruolo si riuniscono in piccoli branchi composti da un numero variabile di individui (tuttavia raramente superiore a sei unità) comandati da un maschio alfa chiamato DM. Ogni membro vive tuttavia isolato dal resto del gruppo, riunendosi con gli altri solo quando il maschio alfa richiama a sé il branco. In quelle occasioni ognuno porta le scarse scorte di cibo raccolte nel periodo di separazione (solitamente patatite e Coca-Cola) che, condivise, formeranno il pasto comune. Durante queste riunioni i membri del branco comunicano tramite strani suoni, tuttora non decifrati, e lanciano pietre colorate sulla superficie di un tavolo. Alcuni studiosi credono che la chiave di svolta per comprendere il linguaggio di queste creature possa proprio essere questa in quanto i suoni emessi acquisterebbero forse significato se uniti al rumore delle pietre che rotolano. Altri invece sostengono che si tratti di una forma primitiva di arte musicale. Le diverse forme delle pietre causano suoni differenti e di durata variabile e quindi il loro insieme porterebbe ad una unica melodia di percussioni.
Le riunioni del branco hanno durata variabile ma, salvo per branchi composti da esemplari adulti, si concludono prima della notte inoltrata.
Raramente vi sono incontri tra branchi ma quando avvengono si tratta di gigantesche aggregazioni che invadono zone ancestrali (in Italia è famoso il raduno annuale dei branchi nei dintorni di Lucca). Fortunatamente la specie non è aggressiva e non sono mai stati registrati danni a cose o persone e tutti i branchi tendono dopo pochi giorni a tornare nel proprio territorio senza spostamenti in massa. Ben più frequenti sono scambi di branco quando degli esemplari, forse scacciati o forse scocciati, cambiano gruppo.
Riproduzione
Un quesito che tuttora rimane irrisolto riguarda la riproduzione della specie. E' stato infatti notato che pochissime sono le femmine in un branco (anzi, moltissimi branchi sono composti solo da esemplari maschi) e quando tutti si riuniscono non ci sono mai cuccioli tra loro. Non è tuttavia da escludere che le femmine rimangano in apposite tane, accudendo i piccoli fino al momento in cui, pieni di brufoli, usciranno alla luce del sole per poter trovare un branco al quale aggregarsi.
Le poche volte in cui esemplari femmina sono stati osservati in un branco si è notato un calo del linguaggio da parte dei giocatori di ruolo maschi che seguivano con attenzione ogni movimento della femmina. Alcuni particolari portano a pensare che sia il maschio alfa tuttavia a poterla possedere, come avviene per i lupi. Infatti occhiate attente da parte di quest'ultimo spesso precedono il lancio di pietre, rigorosamente nascoste agli occhi degli altri membri del branco. La femmina, prima che il maschio alfa esegua il lancio, è stata notata compiere brevi cenni all'indirizzo di questi, cenni che portano a pensare ad un rituale di accoppiamento in atto. Dei ricercatori inglesi credono infatti di aver scoperto un nesso tra la natura del cenno della femmina ed i suoni emessi dal maschio alfa dopo il lancio dei dadi. Cenni negativi pare siano seguiti dallo stracciare un foglio di carta posto dinanzi alla femmina, forse segnale di dispiacere del maschio dominante.
Alcuni buoni motivi per rifiutare il vaccino contro l'influenza suina.
Ci siamo, i primi paesi iniziano a ricevere i vaccini contro l'influenza suina ed in Inghilterra i primi bambini (in età tra i 6 mesi ed i 12 anni) hanno ricevuto questa "benefica" iniezione. E mentre i governi di tutto il mondo (nonché i medici collegati con i governi, vedi ad esempio il professor Andrew Pollard di Oxford) assicurano che il vaccino è "altamente sicuro" e che il massimo degli effetti collaterali saranno "una lieve infiammazione della pelle e, talvolta, un po' di febbre" i produttori di vaccini sapete cosa hanno fatto?
Hanno firmato, con il governo degli Stati Uniti (ed immagino presto anche con altri governi) una speciale liberatoria in virtù della quale i produttori (ed i funzionari governativi addetti alla distribuzione e somministrazione) non potranno in alcun modo essere considerati responsabili per qualsivoglia danno causato dal vaccino e, quindi, non potranno essere citati in tribunale per danni.
Ma se parliamo solo di "lieve infiammazione" e, raramente, "un po' di febbre" perchè tanta paura?
Ok, Internet è pieno zeppo di bugie scritte da allarmisti, teorici della cospirazione, imbecilli vari. Ma contiene anche informazioni utili, informazioni che consentono ad una persona di essere davvero informata dei fatti, non più dipendente da televisioni, giornali, dichiarazioni del governo o opinioni del medico curante.
Vediamo un po' cosa ci consente di scoprire, in particolare su cosa contengono i vari vaccini.
Un primo componente interessante è il Thimerosal (impiegato nel vaccino Pandemrix). E' il nome commerciale (notare la parola "commerciale" che pare indissolubilmente legata a tutto ciò che riguarda l'influenza suina) dei sali composti da etilmercurio o metilmercurio, alluminio ed un anione contenente dello zolfo. Dal 1930 inizia ad essere utilizzato come conservante nella produzione dei vaccini finché gli Stati Uniti, la CE ed alcuni paesi iniziano a vietarne l'utilizzo nei vaccini destinati ai bambini in quanto vi è un forte sospetto (nutrito da scienziati e medici) che tale composto causi autismo.
Ora, se il vaccino, come sostengono i vari governi è assolutamente sicuro... come mai già il primo componente che andiamo a scovare è illegale negli Stati Uniti? Come mai negli ospedali si rinuncia ai termometri a mercurio (più precisi di quelli elettronici) in quanto trattasi di sostanza pericolosa eppure ce la si vuole propinare direttamente nel corpo? Come mai, soprattutto, tale vaccino sarà destinato anche ai bambini se ancora non è stata chiarita la controversia sugli effetti del Thimerosal ed il collegamento tra questa sostanza e l'autismo?
La buona notizia è che il Pandemrix è uno dei due vaccini "scelti" dal Bahrain... la cattiva è che, trattandosi in realtà di un vecchio vaccino per l'aviaria, è anche commercializzato nella CE sotto il nome di Prepandrix. E sapete cos'altro contiene? Alluminio, glicol etilenico e formaldeide (comodo, se ti ammazza risparmi in spese presso le pompe funebri).
Un'altra bugia spesso detta dai media è che nessuno dei vaccini contiene adiuvanti.
E' falso.
Praticamente tutti contengono squalene, un idrocarburo e un triterpene presente nell'olio di fegato degli squali (ma anche nei vegetali e comunque viene prodotto da tutti gli organismi superiori, compresi gli esseri umani). E' un precursore biochimico degli steroidi.
Il suo scopo "ufficiale" è incrementare l'efficacia del vaccino. Ciò che fa in realtà è causare una reazione massiccia e tutt'altro che naturale da parte del sistema immunitario contro la presenza del virus per il quale si viene vaccinati.
Ora preparatevi per la botta: è provato che l'OMS ha avvisato i neurologi di tutto il mondo che sarà necessario prestare particolare attenzione ad eventuali sintomi della sindrome di Guillain-Barré in virtù dei contenuti tossici di squalene, Thimerosal ed alluminio presenti nei vaccini per la suina.
Altre bugia, doppiamente grave se unita a quanto finora detto, è che negli studi sul vaccino (quali studi, vista la rapidità della sua produzione?) non sono stati riscontrati effetti collaterali a lungo termine.
Tre mesi non sono un lungo termine.
E' possibile che molti effetti collaterali saranno evidenti dopo un anno dalla vaccinazione, effetti collaterali che potrebbero includere la sindrome di Guillain-Barré (che, guarda caso, venne riscontrata dopo la vaccinazione contro la prima influenza suina nel 1976), infiammazioni cerebrali, autismo, disordini del sistema nervoso centrale e difficoltà nell'apprendimento.
Il tutto poi senza nemmeno un vero riscontro sull'efficacia del vaccino visto che la stessa OMS ha decretato che, a causa dell'ampia diffusione del virus, gli ospedali non sono più tenuti a controllare se si tratta davvero di suina bensì devono trattare ogni caso di influenza come probabile caso di influenza suina.
In parole povere non sarà possibile constatare se vi sono differenze nel numero dei colpiti prima e dopo il vaccino.
Ancora... le autorità affermano che il vaccino per la suina è simile al normale vaccino per l'influenza stagionale ma negli "Archivi di Pediatria e Medicina Adolescenziale" e sul "Lancet" sono stati nel 2008 pubblicati tre studi che hanno rilevato come la vaccinazione per l'influenza stagionale non ha alcun impatto sulle ospedalizzazioni legate all'influenza così come non vi è stato mai un calo nel rischio di polmonite negli anziani.
Ancora: il vaccino stagionale varia di anno in anno in quanto i virus influenzali mutano. Dovremmo farci iniettare dei veleni solo per iniettarne di nuovi tra un anno? E per cosa poi? Per una influenza che è stata sì "pubblicizzata" ma le cui cifre, paragonate a quelle dell'influenza stagionale, sono RIDICOLE.
Alla data del 20 settembre l'OMS ha comunicato che il numero di contagiati nel mondo è di "almeno" 318.925 persone dall'inizio dell'epidemia (parliamo di 5 mesi ormai) ma si tratta di una cifra che, in virtù della disposizione sul non-controllo menzionata prima, è da ritenersi, come la stessa OMS ammette, la "punta dell'iceberg". Il numero dei morti invece è di 3.917. Stime che, prese così come sono, presentano una mortalità dell'1,23% circa ma che, prese per il numero probabile di contagiati che supera il milione, portano ad uno 0,39% circa, probabilmente anche meno.
L'OMS sostiene che è importante proteggersi dall'influenza suina perchè "ogni anno la normale influenza stagionale causa moltissime morti" e perchè la suina "ha bassa mortalità ma elevato contagio".
Per la precisione ogni anno l'influenza stagionale colpisce gravemente (e quindi escludiamo i casi leggeri) dai 3 ai 5 milioni di persone e causa, a livello globale, dai 250.000 ai 500.000 morti.
Paragonabili come cifre, vero?
Il modo migliore (secondo loro) di proteggersi è vaccinarsi (soldi ai produttori di vaccini) e lavarsi accuratamente le mani (soldi ai produttori, tra gli altri, dell'Amuchina che guarda caso ha ripreso la pubblicità in televisione da qualche settimana).
Il condurre una vita sana, mangiare genuino, fare del moto no, sono cose inutili. Portano pochi soldi e dunque non sono contemplate. Del resto cosa fanno a parte rinforzare il sistema immunitario?
Nelle giornate in cui l'ufficio è solo un posto dove bisogna ammazzare il tempo... ci si diverte con poco.
Il fotoritocco ad esempio.


Aggiunta al post precedente:
Ripensandoci bene suina ed aviaria sono già mischiate.
Dei porci sparano cavolate ed i polli abboccano.
C'è una domanda molto importante riguardo l'influenza suina (o H1N1 se vi piace giocare a Battaglia Navale), domanda che da sola, senza nemmeno la risposta, spiega tutto quello che c'è da sapere su quanto sta accadendo. Non a livello di medicina o di ricerche (almeno non del tutto) bensì a livello mediatico e governativo.
A chi conviene?
Sì, come per ogni cosa anche per l'influenza suina ci sono dei soldi in ballo, soldi che abbiamo noi e che altri vogliono.
Ed è un aspetto che viene trascurato dalle masse e taciuto da media e governi.
Eppure spiega tutto. E sfata un bel po' di miti e menzogne.
Le case farmaceutiche sono una lobby potentissima nel mondo. Dietro le dichiarazioni di facciata il loro scopo non è fornire cure bensì fornire cure a chi se le può permettere.
Per carità, è verissimo che la ricerca ha dei costi e che di detti costi sia necessario rientrare... ma siccome non parliamo di centri di studio nazionali bensì di compagnie commerciali multinazionali "rientrare dei costi" va tradotto come "guadagnarci il 2.000%".
Ogni volta che una malattia contagiosa appare nel mondo (ed appaiono ciclicamente) ci sono dirigenti che si sfregano le mani soddisfatti, consapevoli che il valore delle loro azioni in borsa schizzerà alle stelle. E che prendono scorciatoie per arrivare quanto prima alla vendemmia (test non ultimati, ricerche manipolate, effetti collaterali ignorati). Quando l'influenza aviaria fece la sua comparsa si alzarono subito gli allarmismi, si iniziò a parlare di possibilità di morte per milioni di persone e negli Stati Uniti "a scopo precauzionale e preventivo" venne usato il Tamiflu, soprattutto per "proteggere i soldati dislocati nelle zone del mondo a rischio". Già. Un ordine partito da un importante generale dello Stato Maggiore dell'esercito americano (taccio il nome, odio le cause civili) proprietario di un bel po' di quote di una certa casa farmaceutica. Toh, per caso la stessa che produce il Tamiflu? Bingo!
Ed il farmaco era stato così ben "testato" che dopo qualche tempo in Giappone hanno iniziato a notare non solo gravi effetti collaterali fisici non "pubblicizzati" ma anche gravissimi effetti collaterali psicologici e neurologici, in particolare nei giovani tra i 10 ed i 19 anni. Subito dopo è partito uno "studio accurato" di un professore di pediatria giapponese, studio che ha "dimostrato" come in realtà non esistano effetti sulla psiche. Peccato però che si è poi scoperto il dipartimento di questo professore aveva ricevuto ingenti somme di denaro dal produttore locale del farmaco e che uno studio molto più ampio (10.000 soggetti contro 2.880) condotto dal governo ha confermato appieno tali effetti collaterali, effetti che la casa farmaceutica madre ha cercato di addossare non al farmaco bensì all'influenza in generale in quanto capace di creare disordini neurologici.
Sorprende quindi che ora i produttori dei vaccini contro la suina stiano già prendendo ordinativi per milioni e milioni di dosi quando per due dei gruppi definiti "ad alto rischio" quali le donne incinte ed i bambini sotto i 2 anni il vaccino stesso non è ancora sicuro e forse più pericoloso dell'influenza suina?
Però è un dettaglio, vero? Dettaglio che non viene menzionato.
Ed arriviamo quindi ai media.
Giusto ieri avevano diffuso la notizia che in Egitto due uomini (uno di essi italiano) presentavano doppio contagio da influenza suina e influenza aviaria e che tali casi potevano portare ad una combinazione letale tra un virus altamente mortale ma con scarsa contagiosità umana (l'aviaria) ed un virus altamente contagioso ma dalla bassa mortalità (la suina).
Paura eh?
Tranquilli, la notizia era falsa. Non ci sono attualmente nel mondo casi di doppio contagio e lo stesso direttore dell'ospedale egiziano menzionato si è affrettato a rilasciare una smentita, smentita però non diffusa ampiamente dai media.
Prima ancora si erano messi a raccontare che fosse arrivato un ceppo più aggressivo e pericoloso della suina, usando il caso del paziente di Monza per sostenere la tesi. Anche qui notizia falsa. Non c'è alcun ceppo più aggressivo o più letale, ci sono solo casi di persone che sviluppano delle complicazioni, spesso legate allo stato di salute del paziente. Qui per fortuna le parole di Fazio in merito sono state diffuse.
Però... sparare cazzate che portano ad un allarmismo eccessivo e farle, talvolta, seguire da smentite, che effetto ha sulla gente? Avremo chi resterà nell'allarmismo eccessivo ed avremo chi invece si stuferà di questo "ATTENTO!" - "No, tranquillo!" ed inizierà a prendere tutto sottogamba. Concorderete che sono due situazioni indesiderate, due estremi che possono fare tanti danni. La via giusta è quella della persona informata dei FATTI. Quelli concreti, senza sensazionalismi e senza interessi. Informazione.
Ma ai media non interessa l'informazione "semplice" perchè non porta soldi. Meno audience per le televisioni, meno copie vendute per i giornali. Gli sciacalli (il termine "giornalista" mi pare inapplicabile) sono bravissimi in questo, sono capaci di prendere un testo e, tagliando e parafrasando, farlo risultare l'esatto opposto dell'originale. Guai però a farglielo notare, inizierebbero subito ad urlare che la libertà di stampa è sacrosanta. Come se la libertà consistesse nello spacciare le stronzate per fatti.
Non contenti pensano pure a metodi di supporto che porteranno le masse alla giusta predisposizione mentale per abboccare alle stupidaggini. Avete notato la pubblicità del nuovo telefilm, "Survivors"? E' una serie televisiva inglese del 2008, remake dell'omonima serie, sempre inglese, degli anni '70, scritta da Terry Nation. Sapete di cosa tratta? Di un virus influenzale che spazza via il 99,9% della popolazione mondiale e narra la storia dei vari gruppetti di sopravvissuti in Inghilterra.
Geniale vero? La televisione italiana snobba da sempre i telefilm inglesi ma guarda caso un telefilm del genere lo trasmette proprio in questo periodo in prima serata, preceduto e seguito da TG che raccontano fregnacce sull'influenza suina. Non so, qualcosa mi dice che non trasmetteranno la seconda stagione sapete?
"Survivors" (che a differenza delle produzioni americane è molto "delicato" ed incentrato non sulle scene di rovina e devastazione bensì sui rapporti interpersonali ed il lato psicologico di una situazione del genere) infatti in Inghilterra è stato momentaneamente messo in stand-by. Stanno girando la seconda stagione ma, spontaneamente e senza interventi dall'alto, la BBC ed i produttori hanno stabilito di posticiparne la messa in onda vista l'attuale situazione con l'influenza suina. In altre parole nel Regno Unito fermano tutto per non causare paure immotivate mentre in Italia lo fanno partire per il motivo opposto... e siccome la seconda serie in Inghilterra apparirà quando non potrà più portare a preoccupazioni circa la realtà è altamente probabile che verrà scartata dalla RAI.
Terminiamo con il governo già che ci siamo, concentrandoci su quello italiano.
Ci saranno sicuramente sparate grosse nell'immediato futuro e ce ne sono state nell'immediato passato, mi soffermerò però sulle due più emblematiche, recentissima la seconda, vecchia ma riproposta in continuazione la prima.
"Il governo pagherà per il vaccino."
Bella frase, vero? Non vi fa sentire tutti più protetti? C'è qualcuno che pensa a noi, che si preoccupa di noi, pronto a spendere tanti soldi per noi.
Già. Manca però qualcosa in questa frase. Manca la verità.
Il governo pagherà il vaccino con i soldi di noi contribuenti, deviando fondi che sarebbero finiti altrove (e, conoscendo il mondo, facendo pure defluire qualche "spicciolo" nelle tasche di chi governa) e che in seguito andranno "recuperati" con finanziarie e tasse aggiuntive.
Però è necessario, penserà qualcuno di voi. Servirà a proteggerci.
Per sfatare questo basta la seconda affermazione del governo.
"Il picco del virus dell'influenza A si verificherà fra il 18 dicembre ed il 18 gennaio."
Domanda che dovrebbe sorgere spontanea: a che serve allora vaccinare la maggior parte della popolazione dopo il picco stesso? Perchè la situazione è questa. A fine novembre si prevede di vaccinare le categorie a rischio (tra queste ricordiamo le donne incinte ed i bambini piccoli per le quali però i vaccini non paiono ancora sicuri e testati) nonché tutti gli operatori dei servizi più importanti (medici ed infermieri, polizia, vigili del fuoco in primis) mentre solo tra dicembre e gennaio si potrà, forse, vaccinare la popolazione.
Verremo invogliati a fare un vaccino, fatto di corsa e quindi dagli effetti collaterali ed a lungo termine praticamente ignoti, per un virus influenzale molto contagioso ma dagli effetti molto più blandi della normale influenza stagionale (minore mortalità e quasi tutti i casi guariscono semplicemente stando a riposo a casa per una settimana, senza nemmeno necessitare di farmaci come il Tamiflu) quando già sarà in calo la sua diffusione.
Come diceva Totò "E io pago!"
Puntata speciale! Stasera su "Non un ma Il Lupo"...
... Un nuovo canale della Fox!
... Tra la pubblicità fare ed applicare... c'è di mezzo il mare!
... ATAC, un nome una garanzia... per ridere.
La Fox ha inaugurato un nuovo canale, Fox Retro. Canale tematico dedicato ai vecchi telefilm e, come ogni novità, massicciamente pubblicizzato in giro per la città. Anche sugli autobus...
Avete presenti le pubblicità sugli autobus? Vengono sempre fatti cartelloni "standard" ma i modelli di bus impiegati sono diversi tra di loro. Ergo può succedere che un cartellone vada a sovrapporsi con la freccia di un particolare modello di autobus e quindi vada... tagliato.
Il risultato, anche per via del nome Fox Retro, è stato particolarmente esilarante.

Botte di culo
Ossia quelle che capitano raramente. Ma si sa, "fortunato in amore"...
Qualche mese fa, spulciando il sito di un nostro fornitore beccai un grande obiettivo Nikon tra la merce rientrata. Prezzo d'occasione ma sempre troppo alto. Dopo due settimane però lo sconto era arrivato al 70% ed il prezzo si era fatto accessibile. Ordinato al volo.
Guardando e riguardando il codice però notai una discrepanza. Telefonata alla Nikon, telefonata al fornitore: si erano sbagliati, l'obiettivo non era quello descritto bensì il suo predecessore (parliamo degli anni '80), assolutamente non adatto alle fotocamere digitali.
Ordine revocato, rosicata infinita.
Oggi però la botta di culo c'è stata, decisamente. Da tempo cercavo un grandangolare spinto ed ogni tanto mi chiedevo come sarebbe stato un fish-eye. Due tipi di obiettivo fuori portata, entrambi sopra i 500 euro (anzi, anche sopra i 700, dipende dalla casa produttrice).
E... la Tokina produce un interessante 10-17, fish-eye con zoom (credo soluzione unica nel suo genere) che lo trasforma in grandangolare spinto (sebbene con lieve distorsione circolare alle focali sopra la 13). E sempre la Tokina è uscita di recente tra i produttori distribuiti dal nostro rivenditore, ergo svendita degli ultimi rimasugli.
E l'ultimo rimasto in magazzino era proprio il 10-17. Scontato del 50%.
Non è un amore?
